Come funziona la laser terapia

È una delle tecniche terapeutiche più utilizzate in fisioterapia per la riduzione del dolore, ma che cosa si intende esattamente quando si parla di laser terapia? Come funziona? Quando si usa la laserterapia e come può migliorare la salute? Ecco tutto quello che c’è da sapere su questa tecnica e alcuni consigli per rivolgersi a professionisti qualificati.

Che cos’è la laser terapia

La laser terapia è, appunto, una terapia che sfrutta la capacità della luce di rigenerare i tessuti e accelerare i processi di guarigione. Laser è infatti l’acronimo di Light Amplification by Simulated Emission of Radiation, ovvero un’amplificazione della luce ottenuta mediante un’emissione stimolata di radiazioni. Questo fascio di luce è formato da raggi che hanno la stessa lunghezza d’onda, colore (monocromaticità), fase (coerenza) e direzione (collimazione).

Dopo la sua invenzione nel 1960 ad opera del fisico e ingegnere elettronico statunitense Theodor Maiman, che attivò il primo fascio di luce a cristalli di rubino, il laser è stato diffusamente impiegato in vari ambiti medici.

Questa tecnologia è in grado di penetrare nei tessuti e raggiungere la membrana cellulare, più precisamente i mitocondri, che rappresentano la centrale energetica delle cellule.

Il fascio di luce laser induce un incremento del 150% della produzione di energia necessaria per le funzioni metaboliche, provocando importanti effetti, tra cui:

aumento della vasoditalazione capillare e del drenaggio linfatico;

effetto antinfiammatorio sulle articolazioni e sui muscoli;

accelerazione dei processi rigenerativi sui tessuti molli e connettivi;

effetto analgesico sulle fibre nervose.

Quali patologie possono essere trattate?

I campi di applicazione della laser terapia sono vastissimi, dalla medicina estetica alla chirurgia oculistica, dalla dermatologia all’odontoiatria fino alla fisioterapia, dove lo scopo principale è quello antalgico. Il laser, infatti, agisce a livello cellulare promuovendo la produzione di alcune sostanze atte alla riduzione del dolore e dell’infiammazione e trova quindi largo impiego nel trattamento di tendiniti, fascite plantare, distorsioni, contusioni, sciatalgie, artrosi, borsiti, patologie da sovraccarico funzionale e riabilitazione motoria post-invervento chirurgico.

La laser terapia a scopo fisioterapico può essere utilizzata non solo a fronte di patologie acute ma anche sugli effetti di malattie croniche a localizzazione articolare, legamentosa, muscolare e tendinea.

Come funziona

Questa metodologia viene sfruttata per una serie di effetti che si basano sulla capacità di stimolazione fitochimica, termica o fotomeccanica.

L’effetto fotochimico si esplica sui tessuti biologici fotosensibili e si traduce in alcune reazioni chimiche, come l’attivazione dell’attività enzimatica, della sintesi di proteine e degli scambi metabolici.

L’effetto termico si basa sulla conversione della radiazione ottica in energia termica, che determina un aumento della temperatura locale con conseguenze quali miorilassamento accompagnato da vasodilatazione.

L’effetto fotomeccanico, infine, si verifica solo quando la radiazione laser è focalizzata ad alta fluenza. Si tratta di onde elastiche di pressione che, propagandosi all’interno dei tessuti, agiscono con un effetto stimolante. In particolare, grazie alla riattivazione del microcircolo e al drenaggio linfatico che favoriscono l’ossigenazione dei tessuti e l’eliminazione degli accumuli di liquido, si assiste ad un rapido e intenso effetto antinfiammatorio ed antiedemigeno.

Come si svolge

Il trattamento laser è rapido (5-15 minuti), completamente indolore e privo di qualsiasi effetto collaterale. Le uniche controindicazioni trovano riscontro nei casi di gravidanza, tumore, epilessia e portatori di pacemaker. Nel corso della seduta, un manipolo viene poggiato sulla parte interessata, che deve essere opportunamente detersa e libera da creme che potrebbero provocare fenomeni di riflessione. Sia il paziente che l’operatore devono proteggere gli occhi con gli appositi occhiali-filtro per evitare una lesione della retina. Il numero di sedute laser terapia necessarie dipende dalla patologia, ma i primi risultati sono visibili fin da subito.

Laserterapia Yag

Una delle articolazioni più spesso interessate da infortuni e processi patologici sia di natura degenerativa che traumatica è quella del ginocchio, anche in virtù della sua anatomia particolarmente complessa. Ecco perché quando le cure tradizionali non bastano più, si ricorre alla laser terapia del ginocchio.

In ambito riabilitativo, il laser maggiormente utilizzato è il neodimio YAG (Nd:YAG), un laser ad alta potenza, o power-laser, in grado di raggiungere i tessuti con sufficiente energia anche a 4-6 cm di profondità. La sua azione è unica per il trattamento delle patologie articolari cronico-degenerative e fin dalla prima applicazione garantisce risultati sul dolore e sull’infiammazione. Grazie all’utilizzo di questa tecnologia, è possibile velocizzare il recupero del ginocchio agendo sulla riduzione del dolore e sul drenaggio linfatico dei liquidi infiammatori.

Chi volesse saperne di più può rivolgersi al Centro Fisioterapico Aurelio, facente capo allo stimato e ricercato fisioterapista e osteopata Andrea Tiburzi, che da più di vent’anni opera a Roma fornendo trattamenti efficaci e altamente personalizzati con l’obiettivo di aiutare il paziente a ripristinare le proprie funzioni neuromotorie e diminuire le sintomatologie dolorose del sistema locomotore.