Il restauro di mobili antichi, una passione che si tramanda

Con il termine “restauro” viene indicato quel complesso di tecniche volte a restituire a mobili antichi ed oggetti d’arte il loro originario splendore. A questo scopo, esiste una lunga tradizione che oggi si avvale delle più moderne strumentazioni per supportare metodologie antiche e sapienti, tramandatesi immutate di generazione in generazione.

Il lavoro di restauro di un mobile antico può avere differenti finalità che vanno dal semplice recupero di un oggetto caro al ripristino di un manufatto dal consistente valore storico o economico. In tutti i casi, per ottenere un risultato di elevata qualità e di lunga durata è fondamentale rivolgersi ad un professionista qualificato, dotato di tutte le competenze che occorrono per applicare ad ogni oggetto il procedimento di recupero più appropriato ed efficace. Il restauratore, infatti, non si limita semplicemente a riparare il mobile o a modificarlo in base alla moda e al gusto del momento, come accadeva nei secoli passati; la sua attività spazia dalla riparazione delle parti danneggiate al ripristino dell’aspetto originario del mobile, dall’intervento conservativo fino all’adattamento del manufatto in funzione di una più moderna destinazione d’uso. In questo senso, l’intervento di restauro mira a reintegrare il mobile antico non soltanto nei suoi materiali e nel suo aspetto strutturale, ma anche dal punto di vista storico e stilistico: per questa ragione, il professionista deve disporre sia delle competenze tecniche, sia di quelle artistiche ed antiquarie, per poter individuare in ogni stile l’espressione del gusto estetico di un’epoca ed intervenire nel pieno rispetto delle sue caratteristiche peculiari.

Ciò accade, ad esempio, quando si devono reintegrare delle parti mancanti oppure quando è necessario sottoporre a pulitura o ricostruzione superfici del mobile particolarmente delicate, come le dorature in foglia d’oro o d’argento. Solitamente, il ricorso all’opera di una bottega di restauro può avere due obiettivi: rendere il mobile antico nuovamente funzionale per utilizzarlo a tutti gli effetti come un qualsiasi pezzo d’arredo, oppure aumentarne il valore di mercato per realizzare il massimo del profitto dalla sua vendita. Per entrambe le soluzioni, la scelta migliore è sempre rappresentata da un serio ed affidabile laboratorio di restauro, dove esperti restauratori coniugano un ricco bagaglio di conoscenze ed esperienze a doti di grande creatività. Nel lavoro di questo artigiano, infatti, le abilità manuali e la conoscenza approfondita di epoche, stili e metodologie di restauro si intrecciano alle doti di una mente originale e creativa, in grado di escogitare soluzioni inedite in caso di mobili o complementi d’arredo molto danneggiati e altrimenti irrecuperabili.

E’ quindi fondamentale scegliere con attenzione ed accuratezza la bottega artigiana alla quale affideremo il nostro mobile da restaurare: il vero restauratore infatti non è solo in grado di riparare o sostituire i pezzi mancanti o rovinati, ma è una figura caratterizzata da una raffinata preparazione e da una grande flessibilità. Nel caso di un lume a olio non più recuperabile nella sua originaria funzionalità, ad esempio, il restauratore deve essere in grado di suggerire e realizzare soluzioni alternative, come la trasformazione in lampada elettrica; oppure, nell’impossibilità di ripristinare l’aspetto iniziale di un mobile con ante in vetro, deve poter mettere in atto tutte le abilità necessarie per convertirlo in un pezzo d’arredo con ante in legno. Ciò presuppone molta passione, un requisito indispensabile per poter svolgere un mestiere complesso, articolato e ricco di sfaccettature quale è appunto quello del restauratore.

Nelle botteghe di restauro, le tecniche che si tramandano da secoli prevedono la capacità di lavorare qualsiasi tipo di materiale, dal vetro al metallo, dal legno alla ceramica; richiedono inoltre un ampio e variegato ventaglio di conoscenze, che comprendono discipline spesso molto diverse fra loro. E’ il caso delle botteghe di restauro più antiche e rinomate che ancora oggi si trovano a Roma. Questi laboratori vantano una lunga tradizione ed approfondite competenze di falegnameria, ebanisteria, merceologia e discipline storico-artistiche, messe a disposizione di varie realtà dedite alla conservazione e alla tutela dei beni culturali quali musei, antiquari, case d’asta e collezionisti. Il contributo delle botteghe di restauro, quindi, è estremamente prezioso e significativo, in quanto consente di salvaguardare attivamente una consistente quantità di beni storico-artistici di inestimabile valore. Grazie anche ad una maggiore sensibilizzazione del pubblico nei confronti dei beni culturali, sia mobili che immobili, concepiti come valore da rispettare e tutelare, oggi il settore del restauro è diventato oggetto di una significativa rivalutazione. Sta infatti conoscendo una progressiva crescita, particolarmente positiva per le giovani generazioni alle quali offre sbocchi lavorativi interessanti e ricchi di soddisfazioni.

Nel mestiere del restauratore, infatti, la realizzazione professionale si fonde alla perizia tecnica e ad un intenso amore per l’arte e per la bellezza. Nelle attuali botteghe di restauro, le metodiche più classiche e tradizionali vengono applicate ancora oggi nella maggior parte delle lavorazioni, ma agli strumenti antichi si sono in molti casi affiancati prodotti dalle formulazioni d’avanguardia ed apparecchiature altamente tecnologiche che consentono di svolgere molti procedimenti con maggiore rapidità, facilità e precisione. Ma ciò che rende davvero unico ed insostituibile il tocco dell’artigiano è quel profondo ed appassionato interesse per i mobili e gli oggetti d’epoca, visti come preziosi testimoni del nostro passato e quindi come valore da custodire, proteggere e tramandare.